Call center: +39 089 87 29 50
IT EN

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter gratuita per ricevere in anteprima le nostre offerte speciali e le nostre news.

Agenzie

Hai dimenticato la password?

Non hai un Account? Registrati

Privati

Hai dimenticato la password?

Non hai un Account? Registrati

Costa d’Amalfi tra miti e leggende

venerdì, 18 ottobre 2019

Le leggende nate in Costa d’Amalfi sono tantissime, racconti che ondeggiano tra la storia e il mito e che spesso la maggior parte dei visitatori di questo tratto costiero non conoscono.

 

Sono storie che si mescolano ad antiche leggende marinare, come quella degli scogli fratelli di Vietri sul Mare o le Janare di Praiano e Conca dei Marini oppure ancora come il vecchio racconto del “miracolo del latte” o il mito delle ninfe di Amalfi.

 

Su tutti, il racconto più affascinante è quello delle janare, belle ragazze di giorno e megère di notte. Rubavano le barche ai pescatori ed il cuore ai turisti nelle zone di Praiano e Conca dei Marini e la leggenda racconta che si riunissero di notte in cima agli alberi ad aspettare le imbarcazioni dei pescatori che rientravano dalla pesca notturna. Iniziavano, quindi, ad attirare l’equipaggio con l’intento di conquistarlo, ma i pescatori finivano poi col diventare le loro vittime sacrificali. Nella realtà gli spiriti erano donne del paese lasciate sole dai loro mariti partiti in mare.

 

Molto suggestiva anche la storia che racconta la fondazione di Amalfi, legata a un amore mitologico e travolgente tra Ercole, figlio di Zeus, e la splendida ninfa Amalfi. Il mito vuole che quando la dolcissima Amalfi morì, l'inconsolabile Ercole andò alla ricerca del posto giusto per lasciar dormire in eterno la sua ninfa, finché non incontrò quel luogo in un piccolo spaccato di Costiera Amalfitana. E su quella tomba lo stesso Ercole edificò una città cui dette il nome della Ninfa amata: Amalfi.

 

Infine, tra i miti e le leggende della Costiera Amalfitana c’è anche un miracolo, quello del latte.

La storia si tramanda sin dal XVI secolo, periodo in cui don Giulio Cesare Bonito donò alla chiesa di Pogerola, frazione di Amalfi, una statua in legno raffigurante la Madonna delle Grazie. Non si trattava, però, di una statua qualunque, perché incastonata nel seno destro della statua vi era una piccola pietra grigia, che, si racconta, fosse una goccia di latte del seno della Madonna caduta durante l’allattamento di Gesù.

 

La leggenda narra che alle ore 14 del 14 Agosto 1500 le campane della chiesa della Madonna delle Grazie cominciarono a suonare a festa d’improvviso e autonomamente. La meraviglia crebbe quando, una volta entrati, il parroco del tempo e i pogerolesi notarono che dal seno della statua sgorgava latte in quantità. Subito venne chiamato l’Arcivescovo del tempo che, verificato il fatto prodigioso, fece rinchiudere la pietrina in un ampolla. Da quel giorno ogni anno viene celebrata, nello stesso giorno, una solenne funzione durante la quale la pietruzza da grigia diventa bianca.

 

Se la cornice Costiera è già coinvolgente per natura, di certo queste storie creano ulteriori suggestioni e un alone di fascino intorno a uno dei luoghi più belli d’Italia: il modo migliore per scoprire tutte le storie che animano la Costiera Amalfitana è chiedere agli abitanti del posto!


Viaggia #viamare, scopri gli orari per raggiungere la Costa d’Amalfi!